Il 5 maggio 1868, il Consiglio Comunale di Monte Urano dichiarò l'urgente necessità di costruire una chiesa parrocchiale abbastanza grande da accogliere tutti i fedeli del paese. L'incarico per il progetto fu affidato all'architetto Giovan Battista Carducci di Grottazzolina, un personaggio di grande rilievo dell'epoca. Il progetto iniziale del Carducci non si limitò alla sola chiesa, ma comprendeva anche la piazza e i giardini pubblici. Tra il 1874 e il 1881, i lavori si interruppero probabilmente a causa della mancanza di fondi. Nel frattempo, alla morte del Carducci, l'architetto Giuseppe Sacconi di Montalto delle Marche, celebre per aver progettato l’Altare della Patria a Roma, fu chiamato a proseguire l’opera. Il Sacconi apportò alcune modifiche al progetto originale del Carducci, realizzando una chiesa che, secondo i critici, rappresenta una delle migliori espressioni della sensibilità eclettica dell'architetto. La chiesa ha subito diversi cambiamenti nel corso degli anni, tra cui la rimozione dell’altare maggiore e della balaustra in seguito ai cambiamenti liturgici e teologici che hanno avuto luogo dopo il Concilio di Trento. In questo modo si è semplificato lo spazio liturgico per favorire una maggiore partecipazione dei fedeli.
La Chiesa di San Michele Arcangelo presenta una pianta a croce latina, con un ingresso principale che si apre su Piazza della Libertà tramite un portico, e due accessi laterali. La struttura, in laterizio a vista, presenta tre navate. L’abside, di forma poligonale, è caratterizzata da cinque nicchie circolari, mentre all’incrocio tra la navata principale e il transetto, su un tamburo ottagonale, sorge la cupola. Sul lato nord-est si erge il campanile che risponde al gusto neogotico presente nella provincia, con la campana che richiama i fedeli. All’interno della chiesa si trovano opere di rilievo come come la Madonna del Rosario con San Domenico e Santa Caterina, la Madonna del Rosario con San Domenico e Santa Caterina da Siena, e la Madonna di Loreto con Sant’Agostino e San Rocco. La chiesa ospita inoltre un organo di grande valore, costruito nel 1865 da Vincenzo Paci di Ascoli Piceno.